Radionica

Piuttosto di cercare, cerco di trovare.
Per questo mi avvalgo di Radionica.

Come funziona Radionica?

Tutto ci che esiste, possiede un’identità e un indirizzo (quando – e dove si trova in questo momento). Ogni apparenza é sempre un’espressione individuale dell’ ESSERE-TUTTO-UNO. È sufficiente creare l’immagine di una pianta, un’animale, o una persona e di confrontare questa immagine nel campo morfogenetico con dati di comparazione. Dopo la scansione, tutti i risultati stanno ANALOGICAMENTE in relazione con queste apparenze (entità).

Il mondo è un intero e va inteso e capito esclusivamente come un intero. Se si cerca, inconsciamente o volontariamente, di categorizzare il mondo, allora i segmenti che nascono stanno, tramite analogie, in relazione.

In questo modo tutto è in connessione con tutto e tutto agisce su tutto. La sorgente di questa connessione giace nel cosiddetto campo del punto zero, che rappresenta meno un posto materiale e più un campo energetico-informativo.

Quest’ultimo è definito da Rupert Shaldrake il campo morfogenetico.

In questo campo comunica, tramite particolari frequenze, ognuno con tutti- e viceversa, questo significa che ogni pietra, animale, pianta, essere umano, molecola e particella quantistica e atomica agisce come mittente e reagisce come indirizzante.

Secondo questo modello del mondo esiste per ogni entità materiale una corrispondente cianografia nel campo morfogenetico, questo significa che tutto esiste in tutti i tempi ed è sempre stato l . Niente va perso.

Tramite tecnologia radio, è possibile inserirsi in questo campo morfogenetico e rendere visibili tali aspetti dei quali si conoscono le frequenze e si chiede l’eventuale presenza.

Grazie a dei diodi speciali, si riesce a interpretare e tradurre il “fruscio bianco” (si riconosce dalle vecchie televisioni, quando non era inserito alcun canale). Queste interpretazioni sono sempre da intendere analogiche e richiedono anche una mente analoga, capace di interpretare e vedere in tutte le direzioni. A scopo auto-correttivo, non solo si riesce a catturare e proiettare un’entità, ma quest’ultima può anche essere nutrita nel suo campo morfogenetico, con informazioni trasmesse ad essa.